Appello di ISIAMED

Reclamo avverso ordinanza del 17 Aprile 2018

Il 26 febbraio 2018 la ISIAMED mi CITAVA IN GIUDIZIO perchè, secondo la tesi dell'Avv. De Tilla (Direttore amministrativo dell'Istituto ISIAMED) io:
1) mi sarei appropriato del "marchio" ISIAMED;
2) pertanto starei usando fraudolentemente i nomi a dominio di proprietà della ISIAMED;
3) inoltre starei usando i siti dell'istituto ISIAMED per mettere in opera una sorta di diffamazione.

Il 17 aprile 2018 il Magistrato deposita un'ordinanza in cui, sostanzialmente, si da torto ad ISIAMED entrando proprio nel merito (nella relativa pagina è presente il documento scaricabile).

ISIAMED quindi... decide di ricorrere avverso tale sentenza;

Il nuovo giudizio

Il 4 maggio 2018 ISIAMED deposita richiesta di impugnativa a firma dall'Avv. De Tilla  (che si ribadisce è direttore amministrativo dell'Istituto ISIAMED) che chiede che venga impugnata l'ordinanza del 17 aprile e di "inibire al convenuto la prosecuzione a qualsivoglia e con qualsiasi mezzo dell'uso del a dominio "Isiamed", fissando altresi congrua somma da versare da parte del resistente (mia, n.d.r.) per ogni eventuale successiva violazione o inosservanza del provvedimento". 

Come si può vedere dalla nuova ordinanza (QUI) un collegio di magistrati ha rigettato:

"Ritiene il Collegio, in rito, l'inammissibilità della domanda di inibitoria come formulata dalla parte reclamante in questa sede, in quanto fondata su ragioni del tutto diverse da quelle già dedotte nella prima fase del procedimento.
D'altra parte, la parte ricorrente non ha mosso censure in ordine alla motivazione del provvedimento impugnato, in ordine alla ritenuta insussistenza dei profili di lesività della condotta del resistente già dedotti nel ricorso introduttivo, limitandosi a dedurre il presunto fraintendimento da pade del Giudice dei motivi sui quali la domanda era stata fondata.
La doglianza è però infondata, dato il tenore inequivoco delle allegazioni del ricorrente nell'atto introduttivo del giudizio e l'evidente innovatività delle ragioni esposte nella presente fase.
Per tali ragioni, il reclamo è respinto e1, per l'effetto, va confermata l'ordinanza impugnata.



Conclusioni

Dovrebbe ormai essere chiaro che non vi è diffamazione nè sfruttamento di alcun marchio, specie perchè, giusto ad esempio, su questo sito non vi sono veicoli pubblicitari. 
Spero che adesso, finalmente,  ci si potrà concentrare più sul fare chiarezza che sul minacciare e tentare di zittire chi mette in evidenza le notizie di pubblico dominio.

Ringraziamenti

Ancora una volta gli Avv.ti Lisi e Manno (egregiamente sostituito in udienza dall'Avv.Sabino Sernia) sono riusciti a rispondere all'atto di forza di Golia contro Davide, facendo vincere il DIRITTO DI CRONACA sul web. 

Leggi l'articolo dell'Avv. Lisi.

Chi sono gli avvocati che mi hanno supportato:

Avv. Roberto Manno

dello studio Web Legal di BARLETTA


http://www.weblegal.it/ 
Twitter: @_weblegal_ 
Facebook: marchiebrevetti

Avv. Andrea Lisi

dello studio legale Lisi di LECCE


http://www.studiolegalelisi.it/
Twitter: @_digitaleasy 
Facebook: andrea.lisi.948  

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#rivogliamo3mil​ #isiamed

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