Questo dominio è in vendita
per 3 milioni di euro

Che verranno utilizzati per finanziare un incubatore di startup che farà lavorare almeno 100 giovani e creerà lavoro stabile per almeno 20 di loro.

Alla fine della legislatura il governo, attraverso la legge 27dic/17 n.205 approva il comma 1087.

"1087. Al fine di affermare un modello digitale italiano come  strumento di tutela e valorizzazione economica e sociale del made in Italy e della cultura sociale e produttiva della tipicita' territoriale, e' assegnato un contributo pari a 1.000.000 di euro per ciascuno degli anni 2018, 2019 e 2020 in favore dell'istituto IsiameD per la promozione di un modello digitale italiano nei settori del turismo, dell'agroalimentare, dello sport e delle smart city."

In questo sito, appena sotto queste righe, sono riportati due degli articoli dove viene ricostruita tutta la storia del comma 1087, di questo finanziamento e viene evidenziato il problema di poca chiarezza da parte del governo.

Sono articoli recenti, esaustivi, interessanti e precisi.

Subito dopo sono riportati altri articoli con le parole dei player del settore e anche interviste al ministro per lo sviluppo economico On. Calenda. ANche in quegli articoli è possibile rilevare la scarsissima chiarezza su questo emendamento.

Del chè questo sito: per chiedere al governo che faccia il suo dovere: chiarezza e trasparenza.

LEGGE DI BILANCIO    

Capire la questione è semplice leggendo almeno uno dei due articoli che la spiegano con precisione.

agenda digitale

Agenda Digitale

Un articolo "lampante" firmato da di Massimo Canducci, università di Torino, Massimo Cavazzini, startup advisor, Andrea Lisi, avvocato, Roberto Scano, presidente Iwa, Daniele Tumietto, commercialista.
Altamente consigliato >>

Tech economy

Tech Economy

Un articolo "illuminante" scritto da Stefano Epifani Chief Editor di TechEconomy. Docente universitario, giornalista, advisor per le Nazioni Unite.
Altamente consigliato >>

La stravaganza del governo a fine legislatura e i furbetti del digitale

Incentivi o marchette?

A fine legislatura il nostro governo, per il tramite del ministero dello sviluppo economico, ha deciso di finanziare un istituto, l'IsiameD, per 3 milioni di euro.
Il ministro Calenda non ne sa nulla mentre il governo respinge l'emendamento sulla digitalizzazione della PA e ignora quello a sostegno delle startup...

Lo spiega bene il corriere delle comunicazioni QUI (CorCom- Mila Fiordalisi).

Lo spiegano anche 
AGI - Riccardo luna  che ha scoperto il caso (GRAZIE!!!)

E anche qui
Formiche - Alessandro Albanese
AGI - Arcangeo Rociola
AGI - Simona Zappulla


Dalle informazioni che sono trapelate fino ad oggi pare che il ministro Calenda non ne fosse a conoscenza e che: Quintarelli risponde: "Regalo di Natale a Verdini". Il dem Esposito replica senza eufemismi: "Una marchetta necessaria ad avere i voti per approvare la manovra. Quando non hai i numeri subisci il ricatto dei piccoli gruppi. Per questo sono sempre stato un successo sostenitore del maggioritario. Vedrai con il proporzionale che spettacolo".

Il fatto quotidiano

ANDREA LISI - 28 gennaio 2018

"Proviamo a ricostruire la vicenda Isiamed, iniziando con il distinguere due soggetti identificabili con lo stesso nome: uno è l’Istituto Isiamed, senza fini di lucro nato nel 1974 e che, a leggere la legge di bilancio, sembrerebbe il destinatario dei 3 milioni; il secondo è invece Isiamed Digitale srl, una società costituita l’8 ottobre 2016 (ma con inizio attività a novembre 2017) posseduta per il 25% dallo stesso Istituto e per il 75% da un pianificatore finanziario, Vincenzo Sassi, che risulta esserne anche ad, e che dispone di un “senior partner”, Pier Domenico Garrone.

Oltre a questi nomi spuntano tra le fila di IsiameD vecchie conoscenze risalenti ad un altro storico istituto nazionale, l’Ipalmo (Istituto per le Relazioni tra l’Italia e i paesi dell’Africa, America Latina, Medio ed Estremo Oriente). I vertici di queste due realtà condividono i soliti (ig)noti: Antonio Loche (già DG di Ipalmo ed ex segretario generale di IsiameD); Gian Guido Folloni (ex vicepresidente dell’Ipalmo, poi ministro per i Rapporti con il Parlamento del primo governo D’Alema e oggi presidente dell’IsiameD) e infine Gianni De Michelis, ex Presidente Ipalmo."

Sono indignato dal fatto che il governo non ha ancora mostrato trasparenza e chiarezza e mi domando il perchè delle dichiarazioni a mezzo stampa e del ministro Calenda che ha cercato di fermare il finanziamento.

Ma chi è Isiamed? L’ Istituto, che ha sede a Roma, si presenta – sul sito online – come la “prima management company dedicata all’innovazione digitale del sistema produttivo e sociale italiano” nonché come “lo strumento ideale per quelle Aziende, Enti, Istituzioni e Pubbliche Amministrazioni che desiderano affrontare la sfida della nuova economia globale”...

Questi (fate attenzione, si parla dell'ente e non della società SRL) non hanno mai registrato i nomi a dominio ISIAMED.EU e ISIAMED.COM. Agenda Digitale ha  ricostruito la questione proprietà dei nomi a dominio:
"sino a qualche tempo fa l’Istituto Isiamed possedeva ben due siti: isiamed.it (dismesso nel 2014) e isiamed.org (lanciato nel febbraio 2016" ... "Entrambi i domini non sono più stati rinnovati (nonostante il dominio .org sia indicato come sito “ufficiale” dal profilo twitter, risultava sospeso nel giugno del 2017" (cfr articolo di Agenda Digitale)

Pertanto ho provveduto a registrare dei nomi a dominio perfettamente liberi e disponibili, nella speranza di raccogliere gli stessi soldi che sono stati assegnati ad IsiameD per raggiungere un obiettivo sociale importate e sviluppare startup, tema sul quale il governo si rende disponibile solo a parole e solo sui giornali e mai coi fatti. Gli obiettivi già raggiunti sulle startup sono infatti il frutto del lavoro incessante di chi dentro la PA ci crede, e non certo per il lavoro di chi, al governo, come dimostrerebbe questo fatto se vero, si preoccupa di pagare marchette per ottenere voti in aula.

Sai ancora indignarti? Chiedi chiarezza anche tu mettendoci la faccia e aiutandomi/ci a condividere questa battaglia!
#rivogliamo3mil​ #isiamed

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Chiediamo chiarezza

Mettiamoci la facia insieme, chiediamo chiarezza, questo è il momento giusto. Non facciamo politica, non vogliamo solo risposte chiare.

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